Cenni generali

Libro da studio

Libro registro

Libro cortese

Libro volgare

 
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CENNI GENERALI

Il passaggio dalla minuscola carolina alla gotica viene a coincidere con una crescita d'importanza del libro nel periodo di svolta culturale che è la rinascita del XII secolo. E' a questo periodo che risale l'istituzione delle prime università e il rinnovamento degli studi costituito dalla scolastica. Presso l'università si sviluppa un notevole commercio librario con cartolari che producono pergamena e stationarii che si occupano della copiatura dei libri. In questo periodo si afferma il sistema di copiatura a fascicoli detto pecia. Gli stationarii sviluppano, oltre a particolari tipizzazioni della gotica, anche un nuovo tipo di libro, detto da studio o da banco, particolarmente adatto all'insegnamento universitario. In questo periodo si afferma presso gli intellettuali la prassi della composizione autografica, a differenza dell'antichità e dell'alto medioevo in cui gli autori componevano le loro opere dettandole e non scrivendole di propria mano.

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LIBRI DA STUDIO

E' un libro di grandi dimensioni, col testo disposto su due colonne, i margini esterni e inferiori liberi per commenti e annotazioni, scritto in gotica, con molte abbreviazioni e una paragrafatura accurata con ricorso all'uso dei colori per le capitali, della rubricatura e dei segni di iniziali. Per quel che riguarda i tituli quello semplice è ridotto a un rombo, quello increspato a un doppio rombo. Per i commenti ritroviamo le letterine di richiamo sopra il testo e la glossa corrispondente con ripetizione della parola da spiegare.

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LIBRO REGISTRO

Il libro è così chiamato perché la sua origine è da ricercare nei registri mercantili di conti. Il registro, da collettore di annotazioni pratiche, diviene collettore di testi presso un pubblico borghese. Senza cambiare ne' l'aspetto esterno, ne' la veste grafica risulta inoltre un prodotto economico, in quanto realizzato dallo stesso lettore. Questo tipo di libro presenta forti analogie con i libri di conti:* l'impaginazione è la medesima
* la parentesi tonda laterale che nei registri chiudono i conti, nel libro sono usate per delimitare i gruppi strofici
* gli stessi segni ovali nei registri contornano le date annuali e nel libro il nome dell'autore

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LIBRO CORTESE

Si tratta di un libro di piccolo formato, di fattura accurata, realizzato in gotica, privo di commento, corredato di illustrazioni, con scrittura distribuita in modo spazioso per rendere agevole la lettura. Espressione della letteratura cortese, esso é usato per la copiatura dei romanzi francesi e dei canzonieri provenzali. Presente nelle corti e in ambienti per così dire eleganti. Diffuso in Italia soprattutto nell'area Veneta dove peraltro si ebbe una grande presenza di trovatori, dopo la diaspora trobadorica del 1229, e di copisti. Buona parte del materiale conosciuto in campo provenzale è stato redatto in area Veneta.

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LIBRO VOLGARE

Si tratta di un libro di origine povera, destinato all'uso privato del copista. Negli ambienti borghesi, dove è larga la richiesta di testi volgari, le scritture corsive calligrafizzate, sia cancelleresca prima che mercantesca poi, sono considerate a tutti gli effetti adatte all'uso librario. E' possibile trovare queste scritture, anche eseguite con scarsa qualità, in modo per nulla calligrafico, entro codici che per la preziosità delle illustrazioni sono sicuramente costati molto ai loro facoltosi committenti.

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