1) Uno scheletro porta un cartiglio il cui motto non è più leggibile "Est comune mori ", afferra un medico vestito. 2) Uno scheletro spinge avanti un guerriero. 3) Uno scheletro si tira dietro un ricco che offre un bacile di monete d’oro. Al di sopra si legge il cartiglio "O dives dives, non longo tempores vives. Fac bene dum vivis si post mortem vivere velis". 4) Un giovane elegante è accompagnato da uno scheletro che porta una traversa col motto "semper transire paratus". 5) Uno scheletro accompagna un mendicante amputato e porta un cartiglio con i versi alterati del Petrarca "Tuti torniamo ala nostra madre antiqua Che apena el nostro nome se ritrova". 6) Uno scheletro si tira dietro una badessa. Sopra si legge una traversa col motto "Est nostrae sortis transire per hostia mortis". 7) Uno scheletro tiene una gentildonna. Il cartiglio è illeggibile.

1) Uno scheletro porta un cartiglio il cui motto non è più leggibile “Est comune mori “, afferra un medico vestito. 2) Uno scheletro spinge avanti un guerriero. 3) Uno scheletro si tira dietro un ricco che offre un bacile di monete d’oro. Al di sopra si legge il cartiglio “O dives dives, non longo tempores vives. Fac bene dum vivis si post mortem vivere velis”. 4) Un giovane elegante è accompagnato da uno scheletro che porta una traversa col motto “semper transire paratus”. 5) Uno scheletro accompagna un mendicante amputato e porta un cartiglio con i versi alterati del Petrarca “Tuti torniamo ala nostra madre antiqua Che apena el nostro nome se ritrova”. 6) Uno scheletro si tira dietro una badessa. Sopra si legge una traversa col motto “Est nostrae sortis transire per hostia mortis”. 7) Uno scheletro tiene una gentildonna. Il cartiglio è illeggibile.

Non ti vale scientia ne dotrina / Contra de la morte non val medicina

O tu homo gagliardo e forte / Niente vale l’arme tue contra la morte.

O tu ricco nel numero deli avari / Che in tuo cambio la morte non vuol danari

De le vostre zoventù fidar no te vole / Però la morte chi lei vole tole.

Non dimandar misericordia o poveretto zoppo / A la morte, che pietà non li dà intopo

Per fuzer li piazer mondani monica facta sei / Ma da la sicura morte scapar no poi da lei

Non giova ponpe o belese / Che morte te farà puzar e perdere le treze.


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