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L’eclissi dell’anno mille

Rodolfo il Glabro (Rodulphus o Radulphus Glaber) fu un monaco e cronista del sec. XI, nato in Borgogna verso il 985. Dal 1026 a dopo il 1044, tra Cluny e Saint-Germain, scrisse gli Historiarum libri quinque che narrano i fatti dal 900 al 1044. Come già Beda (Historia ecclesiastica gentis Anglorum) e Paolo Diacono (Historia Langobardorum) per i loro popoli, così Rodolfo si propose di scrivere una storia universale avente per centro gli eventi della Chiesa e dello Stato nel popolo franco. Nel quarto libro delle Historiae  di Rodolfo il Glabro si parla anche dell’eclissi di sole che si verificò nell’anno mille.

 

La descrizione dell’eclissi dell’anno mille in Raoul Glaber, Historiarum libri quinque, ed. Prou, Parigi, 1886:

 

Il testo dell’eclissi nell’edizione italiana di Rodolfo il Glabro, a cura di Andenna e Tuniz, Milano, 2004:

 

Due astronomi arabi del IX-X secolo

Ahmad ibn Muhammad ibn Kathir al Farghani fu un astronomo arabo persiano del IX secolo oriundo della provincia detta Farghānah. La sua fama in Oriente e in Occidente è dovuta al suo compendio d’astronomia in 30 capitoli, intitolato Kitāb fī ǵiawām i‛ ‛ilm annuǵiūm (Il libro delle nozioni elementari intorno alla scienza degli astri). Fu tradotto in latino da Giovanni di Siviglia nel 1135 e da Gherardo da Cremona († 1187). La versione di Giovanni di Siviglia fu stampata a Ferrara nel 1493 e a Norimberga nel 1537.

Abu Abdallah Mohammad ibn Jabir Al-Battani (ca. 850 – 929) fu un matematico e astronomo (e fabbricante di strumenti astronomici) arabo musulmano. Durante il suo lavoro di osservazione catalogò 489 stelle, perfezionò l’accertamento della durata dell’anno (365 giorni, 5 ore, 48 minuti, 24 secondi), calcolò il valore della precessione degli equinozi. In opposizione a Tolomeo stabilì che la luna può assumere un diametro apparente minore di quello del sole: in questo modo riuscì a spiegare il fenomeno delle eclissi anulari. La sua opera, Kitab al-Zij, venne tradotta in latino nel 1116 da Platone da Tivoli con il titolo De motu stellarum.

 

Sotto alcune carte dei Rvdimenta Astronomica AlfragraniItem Albategnivs Astronomvs Peritissimvs De Motv Stellarvm che contengono sia l’opera di al-Farghani che l’opera di Al-Battani nell’edizione a stampa Norimberga 1537.

 

A questo link si possono leggere i Rudimenta astronomica (Rvdimenta Astronomica AlfragraniItem Albategnivs Astronomvs Peritissimvs De Motv Stellarvm) 

A questo link la notizia del ritorvamento dell’Officiolum di Francesco da Berberino

 


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